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Xiaomi in Cina ha venduto solo 2,8 milioni di smartphone a gennaio 2019

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Uno screenshot trapelato dei dati di Sino Market Research e legato alla ricerca di mercato sulle vendite di smartphone in Cina per il mese di gennaio 2019 ha permesso di conoscere in anteprima i risultati dei vari OEM cinesi. Purtroppo Xiaomi non i è posizionata molto bene in classifica.

Il grafico classifica le società di smartphone in base ai loro volumi di vendita e alla quota di mercato.

Partendo dalla prima posizione, Huawei mantiene un vantaggio chiaro sulla concorrenza con vendite che, nel solo gennaio 2019, arrivano a toccare 7,8 milioni di unità. Ciò rappresenta una quota di mercato del 23%.

Il marchio Huawei Honor è arrivato secondo con 6.13 milioni di unità spedite e una quota di mercato del 18%. Se combinassimo la quota di mercato di Huawei e Honor, troveremmo che Huawei comanda circa il 41% del mercato, che è quasi la metà dell’intero mercato.

Sul terzo e quarto posto ci sono OPPO e Vivo con spedizioni rispettivamente di 6,1 milioni e 6,01 milioni di unità. Questo rappresenta rispettivamente il 18% e il 17,5% della quota di mercato. È interessante notare che il colosso americano Apple ha spedito 3,1 milioni di iPhone in Cina a gennaio, attribuendole una quota del 9% del mercato.

La presenza di Xiaomi la troviamo solo al sesto posto, con spedizioni di circa 2,8 milioni di unità e una quota di mercato complessiva dell’8%. Si tratta di un risultato non certo positivo per Xiaomi che, seppur senza particolari nuove freccia al suo arco (solo il Redmi Note 7), non ha saputo pungere la concorrenza.

I dati infine mostrano anche che Meizu ha spedito un volume di 3,4 milioni di unità per quotare l’1% del mercato. Sorprende invece la completa assenza di Samsung dalle prime posizioni.

È bene sottolineare che Sino Research, in seguito alla pubblicazione dello screenshot, ha rilasciato una dichiarazione di non responsabilità secondo cui i dati ad esso accreditati sono falsi e che rilascerà i suoi dati ufficiali il 21 febbraio.

Via  Fonte

Lorenzo Spada

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