Mi TV

Perché le Xiaomi Mi TV avrebbero successo in Italia e perché forse non sono ancora arrivate

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Seppur il CEO di Xiaomi definisce il principale interesse dell’azienda verso i servizi internet e le pubblicità, è innegabile il fatto che la maggior parte degli introiti arrivino dalla vendita di smartphone e Smart TV. Con gli smartphone già disponibili nel nostro paese, stiamo attendando con ansia le Xiaomi Mi TV. Non sappiamo esattamente come mai l’azienda sia titubante nell’entrare nel nostro mercato con le Mi TV visto che, a nostro avviso, avrebbe un chiaro impatto nel nostro mercato.

Un po’ come in tutta Europa, le vendite di Smart TV di fascia alta (sopra i 1500 euro) sono dominate da Samsung ed LG, con qualche fetta lasciata per Sony e Panasonic. Scendendo nella fascia media (tra 750 e 1500 euro), c’è molta più competizione con aziende quali Hisense e TCL che dicono la loro in maniera prepotente. La concorrenza è ancora più serrata nella fascia bassa (sotto i 750 euro), in quanto alle aziende prima citate si aggiungono le varie Telefunken, Hitachi ecc..

Se le Xiaomi Mi TV arrivassero in Italia e si riuscisse a mantenere il super rapporto qualità prezzo che le sta caratterizzando nei mercati cinesi e indiani, allora sarebbe evidente come a parità di prezzo nella fascia bassa e nella fascia media, le Mi TV offrirebbero delle caratteristiche tecniche migliori.

In precedenza vi abbiamo indicato che non sappiamo il perché le Xiaomi Mi TV non sono ancora approdate in Europa ma in realtà sospettiamo che possa centrare proprio con l’autoproclamarsi l’essere un’azienda di servizi internet.

Se riflettete bene, Xiaomi in India e in Cina ha non solo sviluppato un proprio sistema operativo per le Mi TV ma anche un assistente digitale perfettamente funzionante (Patchwall). Tra l’altro, offre anche diversi contenuti in streaming. Prima di arrivare in Europa, probabilmente Xiaomi vuole sviluppare questi aspetti per non essere carente nell’offrire una buona esperienza utente.

La soluzione più semplice sarebbe quella di appoggiarsi a un sistema operativo già bello e pronto come Android TV ma, in tal caso, verrebbero meno tutte le capacità di raccolta dati che Xiaomi vuole avere per far crescere la propria azienda.

Lorenzo Spada

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