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Xiaomi annuncia tramite Parker Qian le nuove aperture dei Mi Store ed un franchising

Il Global Retail Manager Parker Qian racconta tutti i dettagli relativi ai negozi offline

Oggi vi vogliamo segnalare un’interessantissima intervista, pubblicata ieri, niente meno che a Parker Qian, Global Retail Manager di Xiaomi. Questo signore è il responsabile dei punti vendita offline come i Mi Store, per tutti i Paesi al di fuori della Cina, ovviamente Italia inclusa, quindi ricopre un ruolo di assoluta rilevanza e determinante per tutta la gestione dei negozi a livello globale. L’intervista è davvero molto interessante e merita di essere condivisa, si toccano vari punti, tutti importantissimi, quindi vediamoli uno alla volta.

Nuovi Mi Store a Dicembre e nel 2019

Chi segue Mi Fans Italia e la Mi Community ufficiale ormai è già a conoscenza dei teaser lanciati nelle settimane passate, ma con le dichiarazioni di Parker Qian possiamo marcare definitivamente come confermata la notizia delle due nove aperture di Bergamo e Venezia, previste per il 15 o 16 Dicembre. Quindi cari Mi Fans, se vivete in queste città, tenetevi liberi per queste due grandi inaugurazioni. Mentre per il 2019, sempre dalle parole di Parker Qian, ci aspettano dalle 15 alle 20 nuove aperture di Mi Store (più di 1 inaugurazione al mese!) a questo punto è abbastanza scontato che sarà la volta di centro e sud, per cui fino ad oggi se ne sente la mancanza.

Arriva la nuova rete di franchising Xiaomi e gli “shop in shop”

Avete capito bene, un’altra notizia bomba comunicata dallo stesso Parker Qian è quella dell’avvio di una vera e propria rete di negozi Xiaomi in franchising. Secondo il Global Retail Manager di Xiaomi chiunque potrà aprire un negozio autorizzato in franchising e godere del supporto di Xiaomi con un arredamento in stile Mi Store, pubblicità sui canali ufficiali, fornitura di prodotti ufficiali e la possibilità di esporre il logo Xiaomi ufficialmente. Parker Qian rende noto che chiunque potrà presentare un progetto per l’adesione alla rete di franchising, questo verrà analizzato in base a varie caratteristiche e soprattutto al potenziale bacino di utenza. Se state pensando di proporvi, vi diciamo già che le dimensioni consigliate per uno shop autorizzato è dagli 80 ai 150 mq. Il progetto verrà presentato a Gennaio, quindi dovremo aspettare ancora un po’ per scoprire tutti i dettagli.

Altra notizia confermata, di cui già circolavano foto prive però di dichiarazioni ufficiali, è il progetto dei cosiddetti “shop in shop” all’interno delle grandi catene e centri commerciali come Mediaworld, Unieuro, Auchan e Mondadori Multicenter. Questi spazi saranno dei corner o vere e proprie aree allestite in tema Xiaomi, dove sarà possibile vedere e toccare con mano molti dei prodotti dell’azienda. Presumibilmente ci sarà anche personale qualificato a cui poter fare tutte le domande del caso e chiedere maggiori informazioni sui prodotti esposti.

Il problema dei negozi fisici non autorizzati da Xaiomi

Nell’ultima parte dell’intervista, Parker Qian pone l’attenzione su eventuali negozi non autorizzati ufficialmente e cita l’Ipermobile Store di Lecce di cui vi abbiamo parlato in questo articolo. Il Manager Xiaomi tiene a sottolineare come sia importante che ogni futuro negozio (ricordiamo che il progetto di franchising ufficiale non è ancora partito in Italia) abbia le giuste caratteristiche qualitative, la corretta immagine aziendale ed i prodotti siano quelli ufficiali, diciamo una serie di linee guida e parametri stabiliti dalla stessa Xiaomi, tutto questo per mantenere una stesso standard per gli shop della rete, come il principio stesso di franchising vuole.

Parker Qian ci fa sapere anche che in realtà nessuno vieta ad un commerciante la vendita di prodotti Xiaomi se importati secondo le leggi e le regolamentazioni vigenti, ciò verso cui l’azienda sta prendendo provvedimenti è l’utilizzo non autorizzato del proprio marchio. Quindi nel caso specifico di Ipermobile il problema non era tanto lo store in sè, che può operare tranquillamente, ma l’utilizzo del logo Xiaomi evidentemente senza le dovute autorizzazioni.

Questa intervista ci fa finalmente capire quale sia la direzione che Xiaomi sta prendendo nel nostro Paese, almeno per quanto riguarda il lato retail, si rafforzerà molto l’impatto nel mercato offline e i prodotti Xiaomi saranno sempre più disponili offline, con grandissima gioia di tutti i Mi Fan.

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