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Xiaomi, il 30% dei finanziamenti dell’IPO verrà investito nella crescita globale

Xiaomi Mi Store

Xiaomi ha lanciato ufficialmente la sua offerta IPO il mese scorso sulla borsa di Hong Kong, dove secondo come riferito è riuscita a raccogliere  4,5 miliardi di dollari. Anche se l’ammontare realizzato è di gran lunga inferiore ai 10 miliardi di dollari previsti, la società sta pianificando di far buon uso dei fondi ricevuti. Oltre a consolidare le sue operazioni in Cina e all’espansione in Europa, sarà soprattutto l’India a beneficiare dei maggiori investimenti.

Secondo quanto dichiarato da Manu Kuma Jain, capo di Xiaomi India, il colosso tecnologico cinese infonderà una parte del capitale raccolto per costruire il suo ecosistema di servizi internet. La società realizzerà anche maggiori investimenti iniziali e costruirà dispositivi IoT specifici per l’India. Inoltre, Xiaomi si sta preparando a entrare nel segmento degli smartphone premium in India, un terreno dominato da Samsung e Apple.

Manu Jain ha indicato che Xiaomi prevede di spendere il 30% dei 4,5 miliardi di dollari nel settore R&D (ricerca e sviluppo), mentre un altro 30% sarà speso per costruire la piattaforma IoT. Un altro 30% verrà utilizzato per l’espansione globale e il restante 10% per le spese varie.

Dunque i mercati europei possono aspettarsi oltre 1 miliardo di dollari di investimenti per la crescita. Manu Kuma Jain ha proseguito dichiarando che la società farà molto di più sui servizi Internet, sugli investimenti per le startup e sulla costruzione di dispositivi IoT specifici per l’India.

Xiaomi ha cercato di posizionarsi come una compagnia internet, ma era circondata da dubbi poiché è meglio conosciuta per i suoi smartphone. Lei Jun tuttavia ha confermato più volte, anche agli investitori, che il mercato principale di Xiaomi è quello software e delle pubblicità.

Forse, andando avanti, il gigante tecnologico potrebbe continuare il suo impulso di espansione verso l’offerta di servizi internet e altri prodotti nel segmento IoT che ha un appeal globale. La maggior parte dei gadget IoT di Xiaomi sono progettati per il mercato cinese ma, nonostante ciò, trovano la loro via anche in Europa.

Lorenzo Spada

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