Xiaomi

Xiaomi non vuole trarre profitto dall’hardware ma dai servizi internet

Sappiamo bene che Xaomi propone sul mercato degli smartphone che hanno un costo spesse volte inferiore rispetto alla concorrenza. Lei Jun ha quantificato questo margine addirittura nel 50% di prezzi inferiori rispetto a smartphone concorrenti di pari qualità. Lo stesso Lei Jun ha confermato che l’obiettivo di Xiaomi è quello di creare una base di utenti molto elevata e trarre profitto dai servizi internet che essi utilizzano.

Dobbiamo frenare la tendenza all’avidità e conquistare la fiducia assoluta dei consumatori. Quindi ora stiamo decidendo una strategia, penso che potremmo scriverlo anche nella carta aziendale. Tale strategia consiste nel  perdere, per sempre, un certo numero di punti percentuali di profitto sul nostro hardware. Il nostro obiettivo è solo uno o due punti percentuali. Vogliamo che tutti i consumatori che acquistano i nostri prodotti non esitino a usare anche i nostri servizi. – Lei Jun, CEO di Xiaomi

Lei Jun sta certamente cercando di rassicurare tutti gli investitori (soprattutto in vista della IPO) che no vedono certamente di buon occhio la strategia di affibbiare dei prezzi molto bassi agli smartphone per cercare di creare una base di utenza quanto più ampia possibile. A confermare questa possibilità ci ha pensato anche l’azienda di analisi e ricerca IDC:

Xiaomi ritiene che l’hardware sia un mezzo per raggiungere un fine, con l’obiettivo di essere una società di Internet e fare soldi con i servizi. Tuttavia, al momento fare soldi sull’hardware per rimanere a galla può essere molto cruciale anche per sopravvivere in questo ambiente prima che l’ecosistema inizi a dare i suoi frutti. – Kiranjeet Kaur, direttore senior di ricerca presso IDC di Singapore

La società sta prendendo di mira una IPO (quotazione in borsa) a Hong Kong alla fine di quest’anno, la quale potrebbe essere la più grande IPO di tecnologia del mondo nel 2018 (Spotify è stata appena quotata circa 23 miliardi di euro), stando a quanto detto da persone che hanno familiarità con la questione. Il CEO tuttavia ha rifiutato di commentare se la società stava cercando una IPO.

Lorenzo Spada

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